
"Sullo sfondo del caos e della guerra civile che ha colpito la Sierra Leone negli anni '90, Danny Archer è un ex mercenario dello Zimbabwe, e Solomon Vandy, un pescatore di Mende. Entrambi gli uomini sono africani, ma le loro storie e le loro situazioni sono le più diverse possibili, fino a quando i loro destini si incrociano nell'impresa di ritrovare un raro diamante rosa, il tipo di pietra che può trasformare una vita....oppure farla finire."
Da La repubblica.it Trovacinema
Ieri, io e Fabiana, la mia amichetta olandese (non vi preoccupate è di Roma, si capisce anche dal nome che dutch non è....) siamo andate al cinema a vedere il film di cui sopra.
Premetto che io sapevo che sarebbe stato violento e crudo e troppo, troppo realistico, ma a 15 minuti dall'inizio del film, Fabiana si gira e mi fa: "Andiamo a vedere un altro film?", dopo 20 minuti dall'inizio del film, io le fo:" Oh, mica siamo costrette a vederlo, insomma, possiamo pure andare via" e lei risponde: "Ma non può andare peggio di così, cosa può succedere ancora?". Sia chiaro, non perchè il film sia brutto, la regia e la fotografia sono fenomenali, e gli attori sono bravissimi, ma perchè il cuore non reggeva alle immagini di violenza e crudeltà, purtroppo vere, che stavamo vedendo.
La storia si può leggere su le recensioni disponibili, ma già il titolo vi può dare l'idea di cosa parla il film e di quanto tutto quello che viene raccontato (tranne la sceneggiatura che è fiction) sia realmente accaduto, in un paese che davvero non si fa fatica a pensare come il Paradiso.
Stamattina mi sentivo con mille sensazioni addosso, di sgomento, di paura, di rabbia, di comprensione e pietà umana, mi è passata per la mente l'idea di diventare attivista dei diritti umani, giornalista d'assalto, e tante altre cose che mi vergogno di dire qui e in questo modo.
E' vero che siamo nati nella parte di mondo con più possibilità, per certi versi più sicura, più ricca, più libera, più democratica (so che i termini che uso non dovrebbero essere usati in riferimento all'Occidente, perchè suona quasi offensivo, questo in cui mi sto inoltrando è un terreno delicatissimo, ma noi abbiamo uno Stato, un ordine sociale, quella che è chiamata società civile, e tutto ciò fa la differenza rispetto ad un continente, l'Africa, dove i diritti umani non esistono e non sono nell'agenda politica nè degli stati che ne fanno parte nè soprattutto degli stati più ricchi e potenti dei paesi industrializzati).
E un film che tutto sommato consiglierei, certo preparatevi ad uscire con lo stomaco in subbuglio e un tantino scioccati, ma è vero quello che ho letto in una critica: "Uscirete e non avrete davvero più voglia di vedere nella vostra vita anche un solo diamante".
