lunedì, marzo 05, 2007

News olandesi

A chi lo sport piace farlo come dire in comodità, in Olanda, precisamente ad Amsterdam c'è una nuova palestra riservata ai nudisti...niente, scusate ma mi veniva troppo da ridere.
Ecco, stavo proprio pensando ad iscrivermi in palestra...

Consigli cinematografici

Con il fatto che qua ad Amsterdam la programmazione nei cinema è fatta in modo assurdo, i cinema sono pochi e tanto, anche se fosse come a Roma non potremmo lo stesso andarci perchè non abbiamo nessuno che ci tiene Lorenzino, ci vediamo molti film sul pc.
Ve ne consiglio qualcuno, così da vedere una sera a casa, mi dispiace alcuni titoli sono in inglese (ormai vediamo solo film in inglese e ciò fa molto bene per ripassare e imparare meglio la lingua):

- Rumor has it, Jennifer Aniston, Kevin Costner, Shirley Mac-Laine

- Keeping mum o La famiglia omicidi, Kristin Scott-Thomas, Rowan Atkinson, Maggie Smith

- Stranger Than Fiction

-The Holiday, Jude Law, Jack Black, Cameron Diaz, Kate Winslet

- Litlle Miss Sunshine

Ora vi dico quali sono i film che voglio vedere invece a Roma:

- Saturno Contro

- Uno su due

- Scrivimi un canzone

- Manuale d'amore2

- Intrigo a Berlino

Quindi, famiglia/amici cari romani, ho un'agenda bella piena, calcolando che i primi due li voglio vedere per forza, tenetevi liberi nei prossimi giorni!

Desaparecida...

Lasciatemi raccontare le mie ultime due settimane.
Come voi tutti ben sapete tre settimane fa sono dovuta all'ultimo momento partire per Roma, il motivo era ahimè molto spiacevole, ma come potete immaginare mi ha fatto molto bene una settimana a Roma con la mia mamma e i miei amichetti.
Appena tornata ad Amsterdam, dopo soli due giorni il maritino se ne è partito per Amburgo per andare a fare esperimenti al Sincrotrone, vi dico solo che ha dovuto lavorare di notte e non dormire di giorno, si è preso la febbre e quando è tornato dopo una settimana a questo ritmo è stato in catalessi febbricitante per tre giorni.
A metà settimana quando il maritino era ancora via è arrivata mia suocera, cioè la mamma del maritino in questione, per aiutarmi con Lorenzo, siccome io sono un po' timida o gelosa del mio blog, in queste due settimane passate un po' per il caos che poi vi spiegherò un po' perchè non mi andava che sapesse che avevo un blog, mi sono autocensurata e controllavo anche il blog della mia mamma ad una velocità supersonica (sì, perchè non mi va che sa anche del suo... lo so sono strana...).
Poi c'è stata la accurata compilazione della application form del Master in Marketing che ho deciso di fare (tra l'altro incrociamo le dita, speriamo che mi prendono), vi giuro è stata una delle cose più stressanti della mia vita, fra un po' mi chiedevano pure con quanti sono andata a letto.
Manco stessi applicando per diventare Presidente della Repubblica.
Quindi fogli da compilare con i miei "professional career goals" (capito, a me la persona più indecisa a questo mondo, che non sa mai cosa vuole ma solo quello che non vuole), lettere motivazionali, traduzioni di diplomi, foto segnaletiche, gruppo sanguigno, mi è presa una crisi di nervi che non avete idea.
Ma è passata pure questa.
Poi ho fatto un colloquio all'Istituto Italiano di Cultura ad Amsterdam con il Direttore (sì mamma, ora gli mando una mail al tipo), ma non si è parlato nè di soldi nè di quale impegno mi è richiesto, insomma la solita nube vaga e inconsistente.
Almeno nelle passate settimane ho fatto un po' di vita sociale, un cinema, due cene da amici, due cene da noi, due uscite a ballare. Insomma su questo non mi lamento.
Ma continuo a sentirmi come se stessi vagando senza meta, senza un fine, uno scopo e non mi piace affatto sentirmi così.
Comunque, ora, c'è il sole fuori, fra due giorni sono a Roma e fra una settimana è il compleanno della mia mamma.

venerdì, marzo 02, 2007

A volte va così...!

Sono assente ingiustificata chiedo perdono, le ultime settimane sono state un caos e la mia vita continua ad andare in una direzione che sfugge al mio controllo.
Mi farò risentire presto, chiedo umilmente scusa, a presto,
Vale

domenica, febbraio 18, 2007

Cars


Vi dirò la verità, Roma mi manca ancora e so che non smetterà mai di mancarmi, che sarò sempre con la mente verso di lei e verso tutto ciò che rappresenta, inutile dirsi bugie o fantasticare su idee e atteggiamenti futuri...
Questa foto molto romana (fatta dal nostro fotografo ufficiale Fra) per darvi un'idea che mi mancano anche le cose piccole piccole...aò!

Album di foto



Ve l'ho detto oggi mi sento nostalgica.
Quando sto così penso alle cose che ho fatto, alle persone che ho conosciuto, ai luoghi che ho visitato, ai viaggi fatti e mi viene voglia di rivedere le foto.
Vi metto queste due foto: una è a Stromboli con le barche al tramonto, un'altra è a Istanbul quando il sole sta per tramontare.
Ahi, che saudagi...

Funny advertising


Altra foto trovata in un blog di un amico di amici, forte, no?
A volte mi sento così, nel posto sbagliato e con poche alternative valide... sarà perchè, come dice la foto: "Life's too short for the wrong job!" o perchè è tipico della mia età?

Viaggi improvvisi

Ah, sono tornata.
Sono stata a Roma per sei giorni, un viaggio improvviso, deciso all'ultimo momento per un motivo triste ma vabbè, ho sentito la necessità/voglia di essere lì vicino ad una persona anche se ora mi chiedo quanto sia stato utile. Può in un momento di dolore la presenza di una persona essere utile o di sollievo? O a volte abbiamo solo il bisogno, la rassicurazione egoista di essere stati di aiuto? Bah...
Però anche se ripeto la causa non era la più felice, anzi, ci ha fatto bene, a me e a Lorenzino, stare con la nostra famiglia, gli amici e rivedere Roma.
Ce la siamo goduta a fondo, sempre in giro, mai un attimo fermi, come quando sei in vacanza che cerchi di vedere e accumulare cose/azioni/eventi da raccontare in una frenesia quasi malata.
Sono ripartita per Amsterdam con un senso di ansia e angoscia dentro per il motivo brutto che vi dicevo e anche perchè non sono riuscita a salutare un'amica che avrei voluto tanto salutare. Ora mi sento questa cosa dentro che mi sa di incompiuto, di inutilità, non so spiegare.
Sono tornata, mi dico, ma dove poi, non so.
Vabbè oggi mi sono così un po' nostalgica, un po' frastornata, spaesata, senza collocazione, forse sono solo un po' liquida.

giovedì, febbraio 08, 2007

Tanto per essere chiari...!

Questa l'ho trovata curiosando qua e là sul sito internet della rivista Internazionale, credo che faccia parte di un blog collegato alla redazione.
Traduco per chi non è avvezzo alle lingue straniere:" Questo non è un bordello, non ci sono prostitute a questo indirizzo".

Snel news

Allora mi si chiedono notizie fresche: ieri sera ho mandato una mail alla mia correlatrice di tesi, dicendole che sarei onorata se lei volesse accettare di farmi da referee, ora devo mandarla al mio correlatore nonchè preside di una facoltà sovraffollata, ma prima vorrei farla leggere alla mia mamma. Poi girerò la rihciesta in modo random ad almeno altri 8 professori del mio corso di studi, come consiglia Andrea.
Poi chiederò all'amica giornalista di mamma, nonchè colei che mi ha dato l'idea per la tesi, di scrivermene una anche lei e poi boh....magari tu caro zietto, vuoi scrivermene una??
Della mia correlatrice niuna risposta ancora, ma forse è fisiologico un po' di attesa...almeno spero!
Sono terribbbile, lo so, lo so, lo sooooooo.

Nevica 2, The revenge


Questa è la visuale dal mio bagno, ovvero il cortile interno alla serie di palazzine del circondario, ovviamente quell'enorme quadrato di terra innevata che vedete in mezzo alla fotografia è di una sola persona, li mortacci sua (scusate l'eufemismo....) quanto lo invidio, ecco se avessi quella casa, con quel giardino, l'altalena e il tavolo di legno per i picnic estivi, pure la casetta per metterci gli attrezzi e le bici, forse potrei farci un pensierino sul vivere qui per più di tre anni....
Comunque nevica davvero oggi.

martedì, febbraio 06, 2007

Nevica!

Fuori sta nevicando, pure tanto, sembra che dal cielo cascano batuffoli di cotone...ovviamente Lorenzino dorme, ha la febbre e non ho cuore di svegliarlo, speriamo solo che non smetta di nevicare ma che anche lui possa vedere i fiocchi scendere giù.
Direi che mi fa strano...

Dilemmi accademici. Aiuto.

Non so come chiamare questa mia peculiarità che si ripete in molte situazione della mia vita, per comodità forse potrei chiamarla pigrizia mentale, ma credo che sia piuttosto una paura fottuta di ricevere un no, una delusione, un rifiuto.
Ora c'è questo problema, sto raccogliendo le pratiche per fare l'application per un master in Marketing all'università dove lavora Andrea, qui ad Amsterdam, e mi servono minimo 2 (ma 3 forse sarebbe meglio) lettere di referenza da professori universitari o professionisti, questo è il passo specifico: "References are required from two people of high academic or professional standing who are well acquainted with you, your work and your studies".
Posto che a luglio sono due anni che mi sono laureata, posto che nella mia facoltà alla Sapienza eravamo all'epoca più o meno 8.000 iscritti all'anno, posto che mi vergogno dopo secoli a mandare mail (perchè dovrei fare tutto da Amsterdam, se fossi a Roma magari mi farei coraggio e ci andrei di persona...forse...) a dei professori che giustamente neanche si ricordano di me, insomma, non so cosa fare.
Vorrei capire se è una procedura più o meno standard e loro sono abituati che gli si presenta uno che gli chiede di firmare un documento già compilato e loro firmano e via, oppure se è complicato come mi immagino e il mio pessimismo è un minimo comprensibile.
A tutte queste mie considerazioni più o meno paranoiche si deve aggiungere appunto il mio famoso distruttismo (passatemi il termine) riguardo a questi affari, se fosse per me io smetterei di raccogliere i documenti necessari alla pratica e mi rassegnerei.
Andrea mi dice sempre: "Ma perchè non vuoi nemmeno provare, qual'è il problema nel caso in cui ricevessi una risposta negativa? Non è peggio pensare e avere il dubbio di non averci nemmeno provato?". Io non ho una risposta convincente a queste domande, ma non lo so penso che starei troppo male, la delusione e la frustrazione mi butterrebbero giù e me la prenderei con me stessa per aver dato retta a qualcun'altro e per aver fatto lo stesso un'azione di cui sapevo già l'esito.
So che è un atteggiamento stupido, irrazionale e totalmente in preda a pippe mentali, ma non so davvero come fare, non vedo vie d'uscite, per questo ho pensato di chiedere aiuto a voi.
Quando mai crescerò e prenderò sulle mie spalle le implicazioni che ne derivano?
Ma soprattutto come faccio ora a risolvere questa situazione? Come dovrei fare? L'application deadline scade il 1 marzo 2007....

mercoledì, gennaio 31, 2007

Er Cuppolone


Siccome che prima c'avevo messo nà foto de Amsterdam in tempesta, ora ce ne metto una di Roma all'arba.
Potremmo pure chiamarla "La quiete dopo la tempesta..."

La realtà è astratta: parola di bambino



Questo disegno l'ha fatto ieri pomeriggio Lorenzo, mio figlio di quasi 5anni, con Paint, il programma di disegno di Windows che abbiamo sul computer, ovviamente non è un programma che so usare e perciò le possibilità erano limitate, poi lui è piccolo, non sa usare il mouse, faceva così a caso, ma questo è il risultato.
Vabbè, insomma, non è Paul Klee, ma che ne so, mi piace la scelta dei colori e quando lo vedo mi sembrano delle persone stilizzate che saltano e ballano insieme felici e mi viene un sorriso...insomma nessun giudizio perchè l'ho messo solo per mio godimento!

Blood diamond


"Sullo sfondo del caos e della guerra civile che ha colpito la Sierra Leone negli anni '90, Danny Archer è un ex mercenario dello Zimbabwe, e Solomon Vandy, un pescatore di Mende. Entrambi gli uomini sono africani, ma le loro storie e le loro situazioni sono le più diverse possibili, fino a quando i loro destini si incrociano nell'impresa di ritrovare un raro diamante rosa, il tipo di pietra che può trasformare una vita....oppure farla finire."
Da La repubblica.it Trovacinema
Ieri, io e Fabiana, la mia amichetta olandese (non vi preoccupate è di Roma, si capisce anche dal nome che dutch non è....) siamo andate al cinema a vedere il film di cui sopra.
Premetto che io sapevo che sarebbe stato violento e crudo e troppo, troppo realistico, ma a 15 minuti dall'inizio del film, Fabiana si gira e mi fa: "Andiamo a vedere un altro film?", dopo 20 minuti dall'inizio del film, io le fo:" Oh, mica siamo costrette a vederlo, insomma, possiamo pure andare via" e lei risponde: "Ma non può andare peggio di così, cosa può succedere ancora?". Sia chiaro, non perchè il film sia brutto, la regia e la fotografia sono fenomenali, e gli attori sono bravissimi, ma perchè il cuore non reggeva alle immagini di violenza e crudeltà, purtroppo vere, che stavamo vedendo.
La storia si può leggere su le recensioni disponibili, ma già il titolo vi può dare l'idea di cosa parla il film e di quanto tutto quello che viene raccontato (tranne la sceneggiatura che è fiction) sia realmente accaduto, in un paese che davvero non si fa fatica a pensare come il Paradiso.
Stamattina mi sentivo con mille sensazioni addosso, di sgomento, di paura, di rabbia, di comprensione e pietà umana, mi è passata per la mente l'idea di diventare attivista dei diritti umani, giornalista d'assalto, e tante altre cose che mi vergogno di dire qui e in questo modo.
E' vero che siamo nati nella parte di mondo con più possibilità, per certi versi più sicura, più ricca, più libera, più democratica (so che i termini che uso non dovrebbero essere usati in riferimento all'Occidente, perchè suona quasi offensivo, questo in cui mi sto inoltrando è un terreno delicatissimo, ma noi abbiamo uno Stato, un ordine sociale, quella che è chiamata società civile, e tutto ciò fa la differenza rispetto ad un continente, l'Africa, dove i diritti umani non esistono e non sono nell'agenda politica nè degli stati che ne fanno parte nè soprattutto degli stati più ricchi e potenti dei paesi industrializzati).
E un film che tutto sommato consiglierei, certo preparatevi ad uscire con lo stomaco in subbuglio e un tantino scioccati, ma è vero quello che ho letto in una critica: "Uscirete e non avrete davvero più voglia di vedere nella vostra vita anche un solo diamante".

Con le donne a Capodanno, con le donne tutto l'anno


Questa che vedete qua è una foto scattata la sera del 31 dicembre scorso, alla festa indetta all'unanimità nella nuova e un po' vuota casa di Gabri, o anche detto Dottor Clasca (una lunga storia che poi vi racconterò...), il beato fra le donne non è il padrone di casa, ma Marco, meglio detto il Sardo...!
Spero che le ragazze della foto, fra cui ci sono anche io, non se la prenderanno a male che le ho messe nel mio blog senza neanche chiedere il permesso...Ora indovinate quale sono io???
Comunque il sultano in questione, se guardate bene, ha anche un anello non indifferente(tranquilli, in realtà è di Valet, meglio detta "Bumbum never ending holiday"...) sul mignolo della mano sinistra in segno del suo indiscusso potere nell'harem!!
Vabbè, questa foto è solo un pretesto per celebrare l'arrivo ad Amstedam, domani pomeriggio, del Sardo, evvvai, finalmente un altro amichetto che viene a trovarci (oppure a farsi di canne...)

domenica, gennaio 28, 2007

The Hurricane


Ecco qui.
Non so se avete letto il giornale o visto le notizie in tv, ma questo era lo scenario che si presentava fuori la finestra di casa nostra ad Amsterdam, giovedì 18 gennaio, quando il Nord Europa è stato investito dall'uragano Kyrill.
Ora quando io e Andrea diciamo che il cuore dell'uragano per tutto il pomeriggio di quel giovedì è stata Amsterdam vi potete fare un'idea...
Ah, dimenticavo, io sono uscita per il famoso colloquio di lavoro esattamente due minuti dopo lo scatto della fotografia.

Frizzi, lazzi e scazzi

Sory, sory, sory....
Come dicono gli olandesi, SORY. Ho latitato questo blog per oltre una settimana, ma è stata un periodo di duro fermento e lavorio mentale, di brainstorming, perchè ho delineato i punti fermi dei miei prossimi mesi se non anni olandesi, perciò capirete che dovevo essere ben concentrata, anzi target oriented!
Dopo che il colloquio, di cui vi avevo parlato, non è andato bene (ora vi posso anche dire che era per la TomTom), mi sono un po' buttata giù. E' vero che non ero al massimo della mia forma mentale (tra l'altro fuori infuriava l'uragano, e Amsterdam era al centro della perturbazione...), è vero che non ho dato il massimo e la performance si è rivelata bassa, a livello professionale intendo, fatto sta che non mi hanno preso.
Il tipo che mi ha fatto il colloquio (italiano del Nord...che si sente il leggero pregiudizio romano???) mi ha detto la solita frescaccia, che per lavorare nel call center della suddetta compagnia cercavano una persona con più esperienza...oddio, che poi a pensarci, sono contenta di non aver vissuto l'anno di esperienza nel call center della HP come ha poi la tipa che alla fine
hanno assunto.
Però cazzo, scusate l'espressione, ma dimmene un'altra. Cioè, dimmi la verità: sei stata moscia, non mi hai impressionato e bon, ci posso stare, no? Insomma penso che tu sia un coglione ma vabbè, me ne faccio una ragione, come ho detto deve aver fiutato che la TomTom non è l'aria che mi serve per respirare. Oppure io non ho spiccate doti recitative.
Non vi dico le manifestazioni di solidarietà del mio capo (olandese...) che mi ha detto in modo sincero: "Sono stati degli stupidi, non sanno cosa si sono persi, non possono non aver capito quanto tu sia brava" e mi ha anche detto che se viene a sapere di offerte di lavoro full-time me lo comunica subito.
Ma vi rendete conto, stiamo parlando di un olandese, che quando mi deve chiedere qualcosa neanche mi guarda negli occhi per vergogna e pudore nordico!!Comunque ora il momento di rosicata è passato, ho avuto molte manifestazioni di affetto e di appoggio psicologico, c'è anche stato qualcuno che mi ha detto di essere stato (per assurdo) contento che non mi abbiano
preso perchè non era cosa per me e che io mi merito un lavoro più interessante e stimolante, il che ha una sua logica! O almeno lo spero.
Vi espongo ora i miei prossimi movimenti strettamente collegati ai goals che ho focalizzato: a) l'idea è di specializzarsi ancora di più e colmare il vuoto dell'esperienza lavorativa con la scelta di un master valido e serio, ci sono varie possibilità ora bisogna solo scegliere la migliora, quindi dicevo un master in Marketing o Comunicazione o qualcosa nella sociologia, poi si vedrà; b)
ricerca di un PhD, quel che c'è si prende, tranne ovviamente "Chimica e/o Fisica degli stadi solidi alla n, per infiniti cluster di ioni iodati, con fili ottici"; c) costante e infinita ricerca di un lavoro ben pagato e decente. I punti a) e b) verranno supportati dai consigli di amici che vivono e lavorano qui, nelle due principali nonchè uniche università di Amsterdam, il terzo uploadando il mio CV nei vari siti di recruitment.
Che ne dite? So che il tutto può sembrare un po' vago, ma vi assicuro che il compito è stato arduo e già solo essermi chiarita un minimo le idee, aver fatto pulizia fra il caos mentale-paralizzante e aver stabilito quali sono i miei obiettivi nel breve-medio termine e di cosa devo fare per perlomeno avvicinarmici, per me rappresenta un piccolo traguardo.

sabato, gennaio 20, 2007

Heren-Prinsen-Keizer-Gracht


Questa è la vista che si può godere in uno dei canali che si trovano al centro di Amsterdam, quando è una bella giornata, fa caldo e non tira quel fastidioso vento nordico, ora non mi ricordo quale questo sia, dopo un po' sono tutti uguali, però era giusto per darvi un'idea...